Dimissioni con preavviso

Il legislatore italiano, all'articolo 2118 del Codice Civile, prevede che "ciascuno dei contraenti di un contratto di lavoro subordinato e a tempo indeterminato possa recedere dal contratto stesso dandone preavviso nel termine e nei modi stabiliti dagli usi o secondo equità".

A tutela del datore di lavoro e della continuità dell'attività di impresa, tutti i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro hanno ripreso questo articolo del Codice Civile specificando che "un dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato ed intenzionato ad interrompere il proprio rapporto lavorativo, deve comunicare ufficialmente all'azienda la propria decisione di rassegnare le dimissioni con un preavviso variabile in base all'anzianità aziendale e all'inquadramento contrattuale".

Preavviso dimissioni

Il preavviso, variabile in base ai diversi contratti collettivi nazionali di settore, all'anzianità aziendale e all'inquadramento contrattuale del dipendente intenzionato a risolvere il proprio rapporto di lavoro, è stato introdotto nel sistema legislativo italiano allo scopo di fornire al datore di lavoro un lasso di tempo sufficiente per provvedere all'individuazione di un sostituto e per procedere con il passaggio di consegne tra il dipendente dimissionario e colui che ne prenderà il posto.


Molti contratti collettivi nazionali previsti dal nostro sistema del lavoro prevedono che il periodo di preavviso, sempre espresso - salvo diversi accordi tra le parti - in giorni di calendario, abbia decorrenza a partire dal 1° o dal 16° giorno di ogni mese. Nel caso in cui la comunicazione della volontà del dipendente di recedere dal contratto di lavoro tramite la consegna della lettera di dimissioni con preavviso venga ufficializzata in un momento diverso, il calcolo della data di termine del rapporto di lavoro dovrà avere inizio a partire dal momento di decorrenza più prossimo.

E' molto importante, quindi, che il lavoratore intenzionato a risolvere il rapporto di lavoro verifichi con precisione la sua situazione contrattuale e sia nella condizione di far decorrere le proprie dimissioni con un preavviso congruo a quanto stabilito dal CCNL di appartenenza.

N.B. I giorni di ferie godute durante il periodo di preavviso non vengono conteggiati ai fini del computo totale dei giorni lavorativi residui del dipendente

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